Ciao a tutti e buon anno! Dopo un “lungo” periodo a Napoli, sono tornata nella mia casina nella capitale dopo delle vacanze di Natale che sono sembrate più lunghe della maternità! Attenzione, questa sensazione è positiva perché significa che mi sono riposata veramente!

Sono state delle vacanze un po’ anomale perché mai mi sarei aspettata di trascorrere l’intero periodo Natalizio a casa dei suoceri senza compromettere il mio sistema nervoso (senza nulla togliere a loro che sono deliziosi, ma non ci sono più abituata alle regole di famiglia).

Nonostante i buoni propositi concordati il 21/12 di andare dai nonni e poi lì in serenità organizzare una settimana bianca verso una località sciistica, ci siamo fatti scoraggiare dall’assenza di neve in Italia, e quindi sarebbe stato proprio un peccato partire. (Questa è la versione ufficiale dei fatti, la versione non pubblicata è che ci eravamo così tanto rilassati che ci rincresceva proprio fare i bagagli e ripartire!…maledetta pigrizia! )

Comunque posso realmente ritenermi soddisfatta perché:

  1. dalle ricerche su internet la regione con la più elevata densità di “spirito natalizio” è proprio la Campania
  2. mio marito mi ha fatto vivere il Natale come se fossi tornata bambina, viziandomi in tutto, dal regalo sotto l’albero alle passeggiate per vedere le lucine di Natale…

Vi racconto un po’ come ho trascorso il mio tempo nel caso vogliate farci un pensierino anche voi per i prossimi anni.

Presepe Vivente a Pimonte

Considerato il forte appeal di questo signore barbuto e buono che dispensa doni per tutta la notte, a volte si corre il rischio che i bambini associno al Natale l’immagine di Santa Claudio e non quella della star titolare Gesù Bambino; quindi secondo me è molto importante far vivere il Natale anche percorrendo le tradizioni un po’ più classiche e suggestive. Essendo io originaria di un piccolo paese in cui la tradizione del Presepe Vivente è sempre stata coltivata con cura e devozione, non potevo esimermi dall’andare in esplorazione di nuovi Presepi Viventi campani molto decantati per la loro opulenza e teatralità. Non mi sbagliavo.

Abbiamo avuto il piacere di partecipare al Presepe Vivente dai Monti Lattari alla costiera amalfitana che ha visto otto comuni collaborare ad un unico progetto con rappresentazioni in ciascun comune. Noi abbiamo visto quello di Pimonte che si è svolto in una suggestiva vallata con la possibilità di entrare e osservare le capanne dei singoli mestieri da vicino, l’atmosfera era magica e la mia gioia era pari a quella di una bambina davanti al presepe…ma va? :)

                           Presepe Vivente Locandina Natività Presepe Vivente

Cinema e “abbuffata”

Dopo due anni quasi di latitanza, sono finalmente tornata al cinema. Da quando è arrivata mia figlia non me la sono sentita di andarci, troppi sensi di colpa nel lasciarla alla baby sitter perché io dovevo andare al cinema. In questi giorni invece sapevo che lasciarla alla nonna faceva piacere a entrambe, a mia figlia perché poteva abbuffarsi di cartoni e dolci e alla nonna perché poteva godersi la nipotina che vive “lontano”.

La parte bella della serata cinema è lo spuntino dopo – cinema che a Napoli e dintorni lascia l’imbarazzo della scelta. Può spaziare dal dolce al salato con una gamma indefinita di leccornie (per lo più fritte) che variano dal cornetto fritto alla    pizza passando per graffe, panuozzi e crocchè (non sono crocchette, ma crocchè). Noi siamo stati un paio di volte al cinema a Castellammare e all’uscita potevamo scegliere fra:

  • Graffa: si può prendere al centro, appena fritta, dal Re della graffa ma in generale molti bar vendono le famosissime graffe di Pupetta che, per i più esigenti e audaci, sono disponibili ancora calde, nel laboratorio di Pupetta nel rione Scanzano
  • Cappuccino: famoso quello del Caffetteria 2000 che lo serve anche freddo in molteplici versioni (combinazioni di panna, cioccolato, caramello, …)
  • Cornetto Fritto: Il cornetto fritto è stata una scoperta che ho fatto a Napoli, non avrei mai immaginato si potesse friggere un cornetto, invece si fa. Un ottimo cornetto caldo ripieno di quel che vuoi si può prendere da Pupetta ( o dal Re della graffa, come sopra)
  • Sfogliatella: una deliziosa sfogliatella si può gustare nello storico laboratorio Abate che, grazie a ChiaraPassion, ho scoperto essere anche un mago nei panettoni
  • Pizza/Panuozzo: spostandosi pochissimo da Castellammare ci si ritrova nella patria del Panuozzi: Gragnano dove è d’obbligo assaggiare il “Panuozzo Tommaso” dai Fratelli Mascolo o tutte le altre varianti (il mio preferito è “Tommaso senza funghi”)
  • Pub: a me piace molto il pub Maracanà per gustare dell’ottima carne ma siccome sono una patita dell’atmosfera irlandese mi piace andare da St.Luke’s Inn English Pub dove si può prendere un panino buono, con i sapori di Napoli nello stile Temple Bar
  • Gelato: In ogni città c’è un K2, e Castellammare ha il suo…
  • Rosticceria: proprio nella piazza principale c’è Buonboccone, vi consiglio di mandare qualcuno al posto vostro a prendere quello che desiderate perché davanti a tanta abbondanza potreste restare le ore a decidere cosa ordinare
  • Cena a ristorante: queste serate non abbiamo fatto la scelta del ristorante carino sul mare perché per il mio gusto è più da serata estiva. Di posti da sogno ce ne sono molti, degli esempi sono Piazzetta Milù ($$$$$$$) e la  Caletta dello Scrajo, che però è a Vico Equense
  • Discoteca/locali fighetti per un cocktail: non fanno più per noi.

Sushi alternativo

Compleanno per le vie di Napoli

Da quando mi sono fidanzata ho sempre trascorso il mio compleanno in giro con mio marito, il 30 dicembre, quest’anno abbiamo preferito scegliere di trascorrere a Napoli questa giornata speciale approfittando del l’opportunità di lasciare la bambina dai nonni e trascorrere magari una giornata in una spa, una cenetta romantica e poi a teatro…ma i fatti sono andati un po’ diversamente e tutto perché appena sveglia mia figlia si è presentata con un enorme fascio di rose cinguettando “Tanti auguri mammina cara” (poi dovrò scoprire da quale cartone animato ha imparato a dire “mammina cara”). Quindi, da brava mamma finta dura ho cominciato a piagnucolare che non potevo lasciarla a casa, che dovevamo annullare tutti i programmi e che ero stata una cattiva persona per aver solo pensato di abbandonare quella stellina adorata! Quindi niente SPA, niente pranzo/cena romantica, niente teatro: niente di niente. In compenso abbiamo vissuto una stupenda giornata al parco Virgiliano  a Posillipo, un pranzo in trattoria “Antica Osteria da Tonino” in via Chiaia a Napoli e shopping e via Toledo con la sorpresa dei miei nipotini che sono venuti a farmi gli auguri. la giornata si è conclusa con una pinta di doppio malto al Murphy’s Law a Castellammare e posso ufficialmente dichiarare che non potevo desiderare di più!

               Mio compleanno RoseLegge di MurphyMurpys law

Vigilia di Capodanno in piazza

Mi raccontavano che a Napoli le feste sono molto sentite e che le vigilie di Capodanno sono di festa tutto il giorno, mi raccontavano che non si pranza ma che si mangia una cosa al volo (nella migliore tradizione la pizza con la scarola) perché poi si cena presto, mi raccontavano che botti non sono botti ma uno spettacolo pirotecnico a tutti gli effetti. Bene, i racconti non possono bastare a descrivere quello che realmente succede: serve viverlo.

Siamo usciti di casa alle 13.00, ovviamente non si poteva mangiare perché sarebbe stato un peccato non arrivare a cena con i crampi della fame, quindi via per strada per tuffarsi nello struscio!

Sono uscita con un outfit casual, dato che saremmo stati per strada in una giornata invernale mai mi sarei sognata di mettermi in ghingheri! Vi giuro che mi sono sentita a disagio vista l’eleganza che si ostentava per le vie (fortuna che restava un minimo di messa in piega del giorno prima): frotte di ragazzine in abito da sera e tacchi vertiginosi marciavano per le strade davanti a vetrine di negozi aperti nonostante fosse rigorosamente vietato il minimo acquisto (una busta in mano avrebbe compromesso l’eleganza); gente che brindava per strada come solo alla vittoria ai Mondiali del 2006 avevo visto; ragazze che ballavano danze sudamericane accompagnate da ballerini gentilmente offerti dal bar insieme al dj set;  signori di tutto rispetto con le mutande di Babbo Natale sopra i jeans; studentesche che stappavano spumanti acquistati con colletta in classe…non era una festa in città ma una città in festa, tutti salutavano con entusiasmo il 2015 e aspettavano con fiducia l’anno nuovo. Il consiglio più bello lo ha dato il macellaio a un avventore: “sai che puo’ fà? stasera ubriacati e domani ti svegli nell’anno nuovo che non ci pensi più!”. Mi- ti- co!

                                Tombola per stradaBotti di Capodanno Capodanno a Castellammare

Concludo solo dicendo che forse le persone che ho incontrato in questi giorni sono quelle che davvero “sanno campà” quelle che hanno capito tutto della vita perchè se ci si prende troppo sul serio è un vero peccato e ci si perde la parte più divertente.

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2 comments

  1. Francesca
    Bella la descrizione dei profumi e delle atmosfere del periodo natalizio! Ma ti sei accorta che finisci sempre col parlare di cibo?
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    1. …mica sempre, e poi si sa, a Natale (a Napoli e non) si deve mangiare!!!
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