Oggi non sono d’accordo con me
25 settembre 2015 By Me

Oggi va così.

Ho aperto l’editor del blog perchè volevo esprimere una mia opinione; non avevo ancora deciso su cosa, ma ero spinta da un irrefrenabile impulso di dire la mia.

Ho cominciato a scrivere un post su un viaggio ma ho rivisto l’articolo così tante volte che alla fine non raccontava più quello che volevo dire…sono passata a raccontare un episodio di vita da mamma, ma neanche quello andava bene; mi sono messa a commentare gli ultimi trend dei social network ma non ho concluso molto…e ho pensato quindi che semplicemente non era giornata giusta.

Se dapprima sono andata un po’ in crisi perché pensavo di non avere sufficienti idee, in un secondo momento ho realizzato che al contrario ne avevo troppe e molto molto confuse. Nel momento in cui provavo a scrivere la mia opinione, mi riscoprivo in disaccordo con me stessa, come se, una volta descritta, l’avessi sfrondata e schematizzata così tanto da non somigliare più all’idea originale e sembrare addirittura quella di un altro a cui volevo controbattere (in generale preferisco essere d’accordo con me)

Sono andata a chiedere aiuto ad Alessandro Baricco perchè ricordavo che lui aveva scritto un saggio proprio su questo tema e sulla difficoltà di rappresentare le idee e organizzarle rispetto al caos nativo da cui provengono.

“[…]Quando esprimi un’idea le dai un ordine che essa in origine non possiede. In qualche modo le devi dare una forma coerente, e sintetica, e comprensibile dagli altri. Finché ti limiti a pensarla, essa può rimanere il meraviglioso casino che è. Ma quando decidi di esprimerla inizi a scartare qualcosa, a riassumere un’altra parte, a semplificare questo e tagliare quello, a ordinare il tutto dandogli una certa logica: ci lavori un po’, e alla fine hai qualcosa che la gente può capire. Un’idea “chiara e distinta”. All’inizio cerchi di fare le cose per bene: cerchi di non buttare via troppa roba, vorresti salvare tutto l’infinito dell’idea che avevi in testa. […”] City, Baricco

Quindi non credo che andrò oltre ma, in questo post un po’ surreale, vi dico che oggi va così e che anche se questo atricolo per assurdo potrebbe sembrare privo di contenuti, in realtà ne ha così tanti che, non essendoci posto per tutti, si è scelto di non accoglierne nessuno.

E per questa volta (solo per questa volta, promesso :-) ) vi saluto con un aforisma di Karl Kraus: Chi ha qualcosa da dire, si faccia avanti e taccia. 

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2 comments

  1. Il tuo post mi ha fatto sia ridere, sia riflettere…a volte mi sento anche io come te, ma è difficile spiegarlo
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    1. Sì, la penso proprio come te: difficile spiegarlo! :-)
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