Ma come fa a far tutto?
3 maggio 2015 By Me

Giorno 0: Qualche anno fa mi capitò di leggere il libro “Ma come fa a far tutto?” di cui mi fece sorridere la protagonista: una mamma un po’ stramba che per dare spazio alle sue ambizioni, spesso si ritrovava a gestire il compromesso famiglia-lavoro…all’epoca pensavo che la mia vita non sarebbe mai stata così, io sarei riuscita a gestire tutto bene..

Due anni dopo: Qualche anno dopo su un volo aereo vidi il film “I don’t know how she does it“…era la stessa mamma del libro nella persona di  Sarah Jessica Parker che si barcamenava fra finte torte fatte in casa e trasferte insostenibili…all’improvviso mi sono sentita molto empatica nei confronti di questa mamma…

Quattro anni dopo: Oggi, dopo altri due anni, posso finalmente dichiarare che quella mamma sono io e alla domanda “Ma come fa a fare tutto?” sa dare solo la risposta… “Ci provo e non sempre ci riesco” :)

Perché vi ho citato questo libro, il film e Sarah? Perché oggi voglio tornare al “Giorno 0″, resettare tutto e pensare che la mia vita non è fatta di compromessi e se sono brava posso fare tutto. Facendo i conti, se sottraggo alla mia giornata l’intervallo 8.30 – 20.30 che devo dedicare al lavoro, mi restano circa tre ore e in quelle tre ore devo FARE TUTTO!

Come riuscire a gestire la casa in quel poco tempo e dare il giusto spazio alla mia bambina che aspetta tutto il giorno che torni a casa?

Ecco come provo a fare io…

1. Sistemo tutto la sera prima di andare a letto. Mia madre ci ha provato per tutti gli anni della scuola a convincermi che lo zaino andava preparato la sera prima ma non capivo che vantaggi potevo trarne! Adesso capisco cosa voleva dire, se vado a letto che è tutto in ordine per il giorno dopo, il mio sonno è più sereno…o quantomeno evito di sognare piatti sporchi che vogliono uccidermi, giocattoli malefici che prendono vita nel soggiorno e lavatrici che vomitano vestiti! Aprire gli occhi la mattina e sapere che la giornata è già stata avviata la sera precedente, dà un’energia diversa alla giornata!

2. Ho disattivato lo “snooze” ovvero non rimando più il risveglio di cinque minuti in cinque minuti, è una buona mezz’ora della mattina che posso essere sfruttare meglio, magari per svolgere quelle attività “bonus” che solitamente evito per non sottrarre tempo alla giornata (mettere lo smalto, coccolarmi con una colazione più ricca del semplice caffè al volo o vedere quel video su youtube che non avevo avuto il tempo di guardare…)

3. Provo a fare le cose “a primo colpo”. Non credo che succeda solo a me, o sia una sensazione comune a molte, quella di non essere sicura che quel che ho fatto sia stato fatto bene e quindi nel dubbio…ricomincio daccapo. Questa sensazione spazia dal controllare per la centesima volta se abbia preso le chiavi a trovarmi a leggere e rileggere una mail per controllare che l’abbia scritta bene. Da cosa dipende? Dipende dalla distrazione, essendo costretta a portare avanti troppe attività in parallelo, molte le faccio in automatico e non sono così convinta che le abbia svolte correttamente. Ripetere dei task plurime volte rappresenta una perdita di tempo che non posso permettermi, quindi, nonostante noi donne siamo “programmate” per svolgere molte attività in parallelo, ho capito che non sempre rappresenta un guadagno di tempo.

4. Mi dedico alle attività social in momenti stabiliti della giornata. L’essere always connected  spesso toglie il tempo ad attività prioritarie, inoltre come indicato al punto 3, ci distrae distogliendo la nostra attenzione a ciò che sto facendo. Quindi, a parte il weekend più libero, in settimana cerco di essere più diligente.

5. Ballerine in borsa. Avere delle scarpe scomode (leggi scarpe con i tacchi) con cui si fa fatica a camminare rallenta i movimenti e questo è un’evidenza che molte possono verificare. C’è un altro aspetto collaterale delle scarpe scomode che non deve essere sottovalutato; se faccio lunghi tragitti con le scarpe con i tacchi, sono costretta a stare concentrata sul passo, devo stare costantemente vigile per incastrarmi n un sampietrino e non slogarmi una caviglia…ciò mi distoglie dai miei pensieri, io devo sfruttare gli spostamenti a piedi per pensare in generale, in particolare  a cosa cucinare, a dove trascorrere le vacanze o (se necessario) a come risolvere quel problema in ufficio!

6. Appunti alla mano. Questo sesto punto è da maniaca delle liste e ne sono pienamente consapevole; però non posso esimermi dall’inserire il tema lista  in una lista! Ho sempre pensato che mia nonna e mia madre siano dei fenomeni, dei prototipi di donna a cui non arriverò mai, loro riescono a tenere a mente tutto, dalla spesa per il cenone di capodanno alla posizione di ogni oggetto nelle loro enormi soffitte; consapevole di non aver ereditato questo gene della memoria, io scrivo, annoto ogni cosa che sono sicura che mi sfuggirà di mente in poco tempo…perché tenere occupata una porzione del mio cervello con informazioni che posso delegare a un foglio di carta?

7. Pianifico in anticipo i pasti della settimana. Spesso tornavo a casa e non sapevocosa cucinare, il tempo era poco e finivo per mangiare sempre le stesse cose. Adesso il sabato pomeriggio, nel fare la spesa pianifico i pasti dell’intera settimana e ho scoperto che è una bella sorpresa tornare a casa, sapere cosa mangiare e avere tutto l’occorrente per cucinarlo!

8. Serata jolly. Una volta a settimana regalarsi un pasto take away rinfranca lo spirito e risparmia il tempo per cucinare e rassettare la casa…semplice e comodo!

9. Delego..ci provo. Mi rendo conto che questo punto è un po’ difficile da gestire…ma di questo ho già parlato ampiamente nel “Dilemma del convivente“…quindi diciamo che possiamo chiudere qui.

Spero che questo articolo vi abbia fatto perdere poco tempo e che quel poco magari possa essere considerato un buon investimento! ;)

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2 comments

  1. Carol_ina
    Utili i tuoi consigli, grazie! Specialmente il tema dello snooze che per me è una tortura la mattina!
    Baci, Carolina
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    1. Grazie cara! Un abbraccio, Vera
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