Il dilemma del convivente
13 aprile 2015 By Me

Chi lo avrebbe mai detto che un viaggio in treno per Milano mi avrebbe illuminato su un dilemma che l’umanità si porta dietro da tempo immemore! All’improvviso è stato chiaro perché a volte la convivenza uccide i rapporti. Mi è bastato che un collega dicesse “ma io come faccio a sapere quello che devo fare se lei non me lo dice? Mica sono nella sua testa!”. Ecco svelato l’arcano…il problema è la diversa visione della realtà:

1. Approccio Donna: “ci sono mille cose che devono essere fatte, chissà se finirò mai…se magari si rendesse conto anche lui che sto affogando fra le mille faccende, finiremmo prima e potrei riposarmi anche io”

2. Approccio Uomo: “ho fatto tutto quello che mi ha chiesto lei, se mi chiede altro magari lo faccio, ma se non me lo dice, io come posso sapere quello che devo fare?”

La donna si sente costantemente responsabile di tutto ciò che riguarda la famiglia, conosce le cose che si devono fare e le fa. L’uomo pensa che la donna sia responsabile di tutto ciò che riguarda la famiglia, conosce una parte (piccola) delle cose che si devono fare e aspetta che qualcuno gli assegni i relativi task.

Provo a proporvi la mia analisi alla base di questo disallineamento proponendovi alcuni scenari che possono manifestarsi (a volte si presentano anche tutti)

  • “So farlo meglio di te vs Sai farlo meglio tu” La donna è convinta che ci mette metà del tempo a eseguire un’attività e di farlo anche meglio dell’uomo, l’uomo glielo lascia tranquillamente pensare e usa quest’arma ogni qualvolta gli torni utile
  • “Ordine=pulizia vs ordine= lasciare le cose come stanno” L’uomo ama l’ordine ma non sa mettere ordine: per l’uomo mantenere la casa in ordine significa non fare nulla per preservare lo stato delle cose; la donna per qualsiasi cosa debba fare sembra che stia allestendo un trasloco. (Esempio mantenere in ordine il frigorifero per l’uomo significa pranzare e cenare a ristorante; mantenere il frigorifero in ordine per la donna significa restare a casa una giornata e disinfettare anche l’angolo più remoto dove mai alimento arriverà.)
  • “Sembra che stai in albergo vs non so dove tieni le cose” L’uomo prima di fare qualsiasi attività necessita dell’aiuto della donna che comporta uno sforzo maggiore di quello di cui necessiterebbe lei a fare in autonomia la stessa attività; la donna dal canto suo ha affinato delle strategie non condivise per raggiungere i propri obiettivi personali. Esempio, solo la donna sa come inclinare i piatti nella lavastoviglie in modo che la pala rotante non riduca tutto in mille cocci, l’uomo non ci arriverà mai.
  • “Non puoi capire quanto sono stanca vs non dirlo a me” La donna non potrebbe lamentarsi di fare tutto lei se avesse un aiuto. L’uomo si lamenta anche se ripone nel pensile il barattolo di sale.

 

LA SOLUZIONE? BOH

Le donne devono imparare a delegare

Gli uomini si devono “dare una mossa”

Rendere pubbliche le attività da eseguire (per quanto le attività siano poche, fanno comunque perdere tempo e a farle in due si finisce prima!)

Quindi, care amiche, armiamoci di lavagnetta e gessetto e appendiamo sulla parete meglio in vista della cucina l’elenco delle cose da farsi, ognuno si autoassegnerà i task…e…buona fortuna!

 

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5 comments

  1. Ahahah…divertente il tuo articolo! Io non ci provo con la lavagna, ci perderei solo il tempo di scriverci!
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    1. In alternativa puoi utilizzare la tecnica “litania” elencando a voce tutto quello che deve fare… potrebbe funzionare ;)
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  2. […] Lo scorso sabato ero in giro per la città alla disperata ricerca di una lavagna (se vi può interessare la destinazione d’uso, vi rimando al post Il dilemma del convivente). […]
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  3. Paolina
    Lavagnetta??? Secondo me neanche se glielo scrivo sui muri!!! :-P
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    1. Con alcuni neanche gli elicotteri con gli striscioni funzionerebbero! :P
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